A thriller you won't be able to put down! Published in Asian Countries.

Roy Tarantino, a second-generation Italian-American, is a typical loser. He has lost everything—his business, his wife and son—and is about to commit suicide by jumping from his apartment on Mulberry Street, Little Italy, New York City.

In the exact moment when he is about to jump, he hears a woman’s scream coming from the apartment just across the street. This strange coincidence will turn his failure of a life into a success as he becomes, after an intriguing series of crimes that unexpectedly cross his path, a talented middle-aged detective.

These crimes, a rape and a murder, concern two friends, Jessica and Laura, who seem to have been wrongly exchanged by the rapist and the killer.

Behind these crimes, an intriguing multiple love story—on the model of Madame Bovary—creates the texture of a fantastic plot that gives the reader several surprises.

Roy becomes able to solve the mystery thanks to his knowledge of psychiatric illnesses and of great classic literature. But just a page before the end . . .

Crimes in Little Italy speeds from its beginning to its conclusion like a Ferrari on the open road in a very exciting and compelling way. The plot is very tightly constructed and carries a lot of very interesting material with grace and expertise. It hits the bull’s eye on nearly every page and can be defined an “unputdownable” book that the reader will find impossible not to read from cover to cover in one sitting. With a meticulously precise eye on the streets of New York City and a clever undercurrent that recalls Flaubert’s Madame Bovary, this novel offers an innovative approach to the thriller genre and will delight both lovers of thrillers and lovers of classic literature.

This book was published in Singapore in April 2015 and now it's distributed in different Asian Countries. To buy a copy, please go to one of the 2 following websites:  www.marketasiabooks.com http://www.amazon.com/Crimes-Little-Italy-Tarantinos-Thriller/dp/1497335949/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1434361913&sr=8-1&keywords=crimes+in+little+italy

Crimini a Little Italy - Il thriller mozzafiato ora in italiano!

Si chiama Roy Tarantino, è un cinquantenne italo-americano e sta per farla finita. Non ne può più di una vita costellata di fallimenti: ha perso il lavoro e la moglie Julia lo ha lasciato per un altro ottenendo l’affidamento esclusivo del loro unico figlio. È al sesto piano, sul balcone della scala antincendio e guarda l’asfalto di Mulberry Street. Ma nel momento in cui si sta per buttare, dalla casa di fronte, si leva un grido acuto e spaventoso. Roy abbandona quindi la sua idea e si precipita in quella direzione dove scopre che la sua amica Jessica è appena stata stuprata nell’appartamento di un’altra donna. Inizia da questa tragedia la nuova vita di Roy Tarantino che, desideroso di risolvere il caso, scopre di avere un talento innato per le indagini e intravede la possibilità del suo riscatto personale. Ambientato nella Little Italy di New York, questo thriller intrigante, ricco di colpi di scena e misteriosi delitti, è scritto con uno stile cinematografico che tiene il lettore col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina.

"Il caso Cartesio" vince il suo settimo Premio Letterario, il "San Domenichino"

 

 "Il caso Cartesio" (Rusconi Libri) ha vinto, da inedito, la XI edizione del Premio Letterario Internazionale Siracusa e, appena pubblicato, il Premio Europeo di Arti Letterarie Via Francigena 2011. Il 3 dicembre 2011 ha vinto anche il Premio Firenze 2011 (Fiorino d'oro) con premiazione a Palazzo Vecchio. Quindi ha vinto il Premio Nazionale di Poesia e Narrativa Il Litorale (premiazione il 6/5/2012 a Marina di Massa), il Premio Letterario "Saturo d'Argento" (premiazione a Rapolano Terme il 15/12/2012) e il Premio Letterario San Domenichino (Massa). Al Premio Lettearrio Rieti Centro d'Italia si è classificato al terzo posto, così come al Premio Il Golfo. Secondo invece al Premio Letterario Casantino (Poppi-Arezzo). "Il caso Cartesio", è stato presentato il 16 febbraio 2012 ai 172 giurati del Premio Letterario Città di Rieti. Ecco il link al video: http://www.youtube.com/watch?v=TK5ZyIPgulM A quest'altro link http://www.youtube.com/watch?v=dkp0cqPazpM&feature=related si trova invece l'intervista all'autore da parte dell'assessore alla cultura, e scrittore affermato, Gianfranco Formichetti. Nel 2013, "Il caso Cartesio" si è aggiudicato anche il Concorso Letterario Nazionale di www.recensionelibro.it “Autore di te stesso – 2012”.

 

 Si tratta di un thriller storico articolato su 3 storie ambientate in 3 momenti diversi, ma che si intrecciano fra loro. La prima narrazione riguarda gli ultimi 2 mesi di vita di René Descartes (da dicembre 1649 a febbraio 1650) alla corte di Cristina di Svezia, dove diversi "nemici" del filosofo stanno complottando per toglierlo di mezzo.
La seconda narrazione riguarda l'indagine svolta da Raimondo Montecuccoli 4 anni dopo la morte di Cartesio quando, trovandosi al seguito della regina Cristina, scopre che quest'ultima prova un senso di colpa per la morte del filosofo. Il generale asburgico riuscirà a risolvere l'intricata vicenda, grazie a un inatteso colpo di fortuna.
La terza narrazione è ambientata nel 2009 ed è frutto di pura fantasia. Thomas Doyle, un filosofo di Oxford, viene invitato ad un convegno sul pensiero di Descartes che si tiene all'Università di Parma. La dottoranda che lo contatta è Elisabetta Palatini, una ricercatrice che possiede la metà di un manoscritto firmato dal Montecuccoli e indirizzato al papa, in cui il generale dichiara che Cartesio è stato assassinato. Attraverso un'avventura parigina con diversi colpi di scena, la strana coppia di studiosi contemporanei riuscirà in un'impresa che non mancherà di tenere il lettore col fiato sospeso.
“Il caso Cartesio” ha un book-trailer su YouTube all'indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=16P6TzvovVM. All'indirizzo: http://www.radioemiliaromagna.it/racconti_autore/caso_cartesio.aspx si trova invece la lettura musicata del primo capitolo.

 


"Il caso Cartesio" non è solo un libro: è il tentativo di riportare all'attenzione generale una questione della massima importanza. L'obiettivo è quello di indurre il Musée de l'Homme di Parigi a consegnare il teschio del celebre pensatore agli scienziati per vedere se è possibile pervenire alla verità storica circa la sua morte. Voci enciclopediche, biografie e manuali di filosofia parlano infatti di polmonite, ma, a seguito delle scoperte del dottor Eike Pies e del professor Theodor Ebert, è giunta l'ora di eseguire il test dell'assorbimento atomico su un frammento di quel teschio e annunciare al mondo la vera causa del decesso di Cartesio.
Da rilevare che lo scienziato Sergio Stagnaro, esperto di Diagnostica Psicocinetica, è intervenuto a sostegno del ibro avvalorandolo scientificamente. Si veda il suo punto di vista più sotto e nella sezione "Commenti dei Lettori".
Del libro è in circolazione la II edizione. Per la traduzione in altre lingue e la pubblicazione all'estero è solo questione di tempo.

Ecco i commenti di alcuni lettori
    Sergio Stagnaro (Scienziato): "Le ricerche di Diagnostica Psicocinetica danno ragione a Bondi"
Giuria del Premio "Via Francigena 2011": "Romanzo molto interessante che avrà riscontri lunsinghieri"
Prof.ssa Fiorenza Toccafondi (Università di Parma):
"Un libro appassionante. Sarà un successo!"
Prof. Stefano Caroti (Università di Parma): "Trama efficace e stile avvincente."
Tommaso Carbone (scrittore): "Un thriller colto."
Patrizia Verghi, Lausanne (Svizzera):
"Il Caso Cartesio" non ha nulla da invidiare a "Il nome della rosa"
Roberto Venturini: "Thriller avvincente che potrebbe convincere il Musée de l'Homme"
Simona Maleti, Pavullo (MO): "Affascinante la parte storica."
Pietro Parmeggiani, laureando in Filosofia: "Molto scorrevole e appassionante"
Adriana Biondi (bancaria): "Ottima l'idea di intrecciare tre storie parallele"
Maria Cristina Assenzi (Sestola, Imprenditrice): "Thriller strepitoso!"

GLI EDITORIALI

Umberto Galimberti: «Anticpare la morte per essere più misurati»  

Galimberti. Carpi, 14.09.14

La Vanagloria, la superbia, ci dice che dal 2 nasce l’1: nessuno si insuperbisce da solo, la vanagloria ha bisogno della relazione con l’altro. Per Nietzsche il Cristianesimo ha introdotto l’uguaglianza fra gli uomini distruggendo la nobiltà d’animo dei Greci e creando una morale degli schiavi basata sul risentimento dei deboli. Lo stesso ha fatto la democrazia in legislazione e in economia. L’eudaimonia greca è la felicità del conosci te stesso, sviluppa i tuoi talenti ma sempre secondo misura sennò cadi nella vanagloria e nella superbia. Per N. l’uguaglianza ha creato piccoli uomini, con le loro vogliuzze del giorno e vogliuzze della notte che preferiscono conservare la vita piuttosto che vivere una vita di nobiltà.

Secondo Freud l’uomo occidentale è stato mortificato (distruggendo un po’ della sua vanagloria) negli ultimi secoli da 3 rivoluzioni culturali: a) Copernico ha spiegato che la Terra non è il centro dell’universo; b) Darwin che l’uomo viene dalla scimmia; c) io stesso (Freud) che l’IO non è padrone a casa propria. Per i greci la Natura è eterna e superiore a tutto, inoltre non vale il concetto di individuo, ma quello di Polis, comunità. Il dominio della terra viene dalla cultura giudaico-cristiana (“dominerai sugli animali…”) e soprattutto dal Cristianesimo che è pessimista riguardo al passato (peccato originale) e ottimista riguardo al presente (redenzione) e soprattutto al futuro (salvezza). Allo stesso modo, scienza e tecnica pensano che il passato sia ignoranza, il presente ricerca e il futuro soluzione. E così non abbiamo mai costruito un’etica degli enti di natura, ambientale: la scienza non guarda il mondo per contemplarlo, ma per manipolarlo. L?etica del Cristianesimo è un’etica dell’intenzione: sei peccatore o santo a seconda delle intenzioni interiori che stanno dietro le tue azioni. Lo stesso vale per il sistema giuridico (omicidio intenzionale, preterintenzionale,…). Kant ha cercato di liberarsi del Cristianesimo costruendo un’etica razionale con valore universale, ma sostenendo che l’uomo debba essere sempre considerato come un fine ci si può domandare come debbano considerarsi animali e piante. Non c’è dunque un’etica degli enti di natura che si sia stratificata nella nostra psiche e così dall’uso della Terra siamo passati all’usura della Terra. Nel Protagora, Platone ci parla di Prometeo di Epimeteo, spiegando che tutte le qualità vengono distribuite ai vari animali e quando si tratta dell’uomo non resta nulla allora Zeus dice a Prometeo di dar loro la capacità di prevedere. C’è quindi nell’uomo quasi un vuoto di istinti che lo regolino: ogni animale sa cosa deve fare già appena nato. All’uomo occorrono 30 anni, l’educazione e l’istruzione e la costruzione di istituzioni.

Freud poi spiega la terza mortificazione dell’uomo: derivandola da Schopenhauer, ecco l’idea che l’IO non sia affatto padrone a casa propria in quanto più forti sono le pulsioni inconsce di sessualità e aggressività o se vogliamo di Eros e Thanatos. La specie è dunque molto più forte dell’individuo e tutti noi siamo solo funzionari della specie. Conclude così Galimberti: «Noi dovremmo allora essere più seri, come i greci, anticipare la morte, viverla di + per evitare la vanagloria. Se così facciamo, la morte ci aiuterà a stare nella nostra misura, nel nostro limite. Come dice N.: “I cardini del mondo non ruotano su di te”».